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Drifiting : il futuro del Tuning ? |
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Scritto da Ods
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lunedì 04 settembre 2006 |
Drifting:il futuro del Tuning? Autore : Pas (staff member Tuning Cuneo Club) Tutti negli ultimi tempi non fanno altro che parlare di Drifting,la nuova disciplina che ha datoli via alla realizzazione del terzo episodio di Fast and Furious :F&F Tokyo Drift. Sono convinto che sarà utile imboccare questa nuova strada per portare un po’ di novità all’interno del nostro settore, che di sicuro terrà beneficio dal drifting. Non basterà un film per far cambiare le leggi, ma di sicuro potrà dare nuovi spunti agli appassionati e a tutti gli addetti ai lavori che dovranno spingere verso quello che, secondo molti, rappresenta il futuro delle elaborazioni. Per la prima volta infatti, il mondo delle corse su pista e quello delle auto preparate esteticamente si incrociano e si saldano insieme. Nonostante ciò, non stupitevi se daremo poco spazio al 3° episodio di Fast and Furious, ma noi del TunigCuneo preferiamo dare più visibilità possibile al mondo ITALIANO del tuning, ormai saturo di chi,per moda o per scelta, preferisce mostrare auto strepitose straniere a scapito di auto “eccezionalmente strepitose" italiane. Non dimentichiamoci che il tuning e le elaborazioni hanno le loro origini in Italia. I nostri marchi sono amati in tutto il mondo ma sulla nostra penisola, per qualche stana sidro- me, non vengono valorizzati nel modo giusto. e a farlo è in primo luogo lo Stato che fa finta di non vederci e preferisce relegarci ai margini! Se continueranno suquesta strada ci sarà una fuga di aziende dall’Italia e in molti cominceranno ad acquistare auto elaborate (come già sta succedendo) in Germania. Se solo capissero quanti soldi potrebbero entrare nelle tasche dello Stato se solo ci permettessero di omologare, a pagamento, le modifiche fatte alle nostre auto…Noi ci batteremo con la forza di sempre per far cambiare un mondo, quello del Tuning, che noi di TC amiamo e viviamo quotidianamente, come dimostra il nostro sito e la nostra sfrenata passione! Certo che è pazzesco, si parla di legalizzazione delle droghe ma del tuning, che non ha mai fatto e ne farà mai male a nessuno, nessuno se ne occupa! Lunico fumo che noi respiriamo è quello delle gomme bruciate in pista! Forza ragazzi!   Che il cinema e la TV abbiano un’enorme influenza sul nostro modo diivere è un fatto ben noto. Lo dimostra, in termini automobilistici il fenomeno Fast and Furious. dal 2001, anno del debutto del primo capitolo, è cambiato in un certo senso il modo di fare tuning:estetica estremizzata, neon dentro e fuori l’auto. E gli appassionati hanno potuto apprezzare e conoscere meglio certi tipi di vetture come le cosiddette “import”, ossia le potentissime giapponesi come Supra, Skyline, RX-7. Fast and Furious, insomma ha fatto tendenza. E così il terzo capitolo diffonderà fra gli appassionati una nuova sfaccettatura del tuning: il drifting. La spettacolare specialità “tutta di traverso” che spopola in Giappone e States e che sta crescendo anche in Italia. Permetterà a chi non la di imparare ed apprezzarla e farà emozionare chi di drifting ne mastica già, attraverso scene mozzafiato altamente spettacolari.  Il film è ambientato nel mondo sotterraneo delle corse drift giapponesi che si svolgono su percorsi particolarmente pericolosi. La storia di “Fast and Furious: Tokyo Drift” ruota attorno alla figura di Sean Boswell (Lucas Black). Un giovane che si considera un corridore di gare impulsivo e fallito. Le corse per lui rappresentano un mondo artificiale in cui rifugiarsi per sfuggire a una vita famigliare difficile e una realtà di circostanze che trova superficiale. La sua “devianza” viene punita dalle autorità californiane mandandolo a vivere con il padre, militare di carriera di base a Tokyo, che per lui è un estraneo. Ancora più emarginato, Sean trova però Twinkie (Bob Wow), un amico americano, che lo fa entrare nel mondo delle corse clandestine di drift. Sean, nel paese del sol levante, passa cosi dalle semplici gare “drag race” a sfide su percotsi da infarto. E per dare subito pepe e ritmo al film, la sceneggiatura fa incontrare Sean; alla sua prima gara, con Drift King (Brian Tee) un campione locale legato alla Yakuza,la mafia giapponese. Contro il più bravo pilota Seannon ha scampo. La sconfitta porta il protagonista a pagare un conto molto salato: Sean si ritrova invischiato nella malavita di Tokyo alle dipendenze di Han (Sung Kang). L’incontro con Han, che lo inserisce nella sua famiglia di spostati, offre però a Sean una opportunità di non poco conto. Il suo “capo” gli fa conoscere le vere regole del drifting clandestino. Ma “Fast and Furious: Tokyo Drift”, non è solo un film con macchine da sballo, ci sono anche donne bellissime come Neela (l’esordiente Nathalie Kelley) di cui s’innamora di Sean. Questa però è un’alta fonte di guai per il protagonista: Neela è la fidanzata di Drift King. A questo punto inizia una serie incredibile di colpi di scena, diretti con maestria dal regista Justin Lin. Si vedono vetture stupende come Nissan 350Z, Mazda RX-7, Mitsubishi Evo IX e Ford Mustang del ’67, compiere evoluzioni da brivido, grazie alla guida dei piloti come Rhis Millen, un mito della formula D, il Campionato di drifting americano. LA BELLA DEBUTTANTE La protagonista femminile Nathalie Kelley, a sinistra, australiana 21enne, è al debutto. Di lei il regista Justin Lin ha detto: “L’abbiamo scelta perché avevamo bisogno di una faccia fresca. Poi ho scoperto che quando è sullo schermo non si riesce più a staccare lo sguardo”.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 04 settembre 2006 )
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