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elektra
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« il: Maggio 07, 2007, 02:23:43 pm » |
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Avete comprato cellulari e attivato promozioni, credendo ciecamente alle pubblicità viste in tv? La parola "gratis" impera nelle reclame riguardanti la telefonia ma non sempre è tutto oro ciò che luccica (o che trilla...). La spietata concorrenza messa in atto dalle aziende di telefonia presenti in Italia, anzichè produrre vantaggi per il consumatore, con il ribbaso dei prezzi, ha creato solo confusione e malumore diffuso, visto che non ci si ritrova mai ad utilizzare la tariffa o il servizio per cui si è pagato.
I dati parlano chiaro: Telecom-Tim ha diffuso nel 2006 otto pubblicità ingannevoli (tra fisso e mobile) seguita da 3-H3G con sette, da Vodafone con sei, da Wind-Infostrada con cinque e da Tiscali con una. E' quanto rileva, sulla base dei provvedimenti adottati dall'Antitrust, l'Osservatorio sulla pubblicità ingannevole istituito presso l'Unione Nazionale Consumatori. Si tratta di un fenomeno particolarmente grave che genera disorientamento nei consumatori danneggiandoli nel loro diritto ad essere informati correttamente ai fini di una scelta consapevole. In due anni l'Antitrust ha comminato sanzioni per 1,6 milioni di euro corrispondenti a quasi il 25% del totale delle multe decise. Spesso gli operatori telefonici omettono di indicare nei messaggi pubblicitari l'importo dello scatto alla risposta o i costi di attivazione o i canoni mensili del noleggio del cellulare. In molti casi, informazioni essenziali per comprendere correttamente il messaggio sono riportate in caratteri talmente piccoli da risultare illeggibili. Alcune modalità di tariffazione sono legate a scatti anticipati o agli effettivi secondi di utilizzo del servizio senza che la pubblicità lo chiarisca. Ciò rende il messaggio ingannevole, come più volte ribadito dall'Antitrust.
Basti ricordare alcuni spot con cui a tutte le ore del giorno l'operatore di turno gridava al miracolo della tariffa perfetta: "Vivi in un mondo di relax", per esempio, nella quale Tim prometteva di parlare gratis, senza problemi, solo pagando un canone mensile! Purtroppo dimenticavano di dire il valore del canone e che ogni telefonata aveva un costo dato dalla presenza dello scatto alla risposta... Ma il 2007 è portatore di novità, con l'arrivo della Trasparenza voluta dal Ministro Bersani, di cui ora ogni gestore fa nuovo vanto (trasparenza imposta e non applicata autonomamente, purtroppo). Anche 3 Italia, dal canto suo non si è risparmiata delle promesse sibilline: quante volte ci siamo sentiti dire "avrai un videofonino gratuito" senza che fosse detto chiaramente che potevano servire fino a 30 mesi di contratto con un certo canone mensile? Parlerai gratis "per sempre" come blaterava Wind e poi (da contratto) ha variato le proprie tariffe senza che i clienti potessero protestare più di tanto...
L'unica possibilità per il cliente scontento era quella di cambiare gestore con la cosiddetta "portabilità", cioè migrare ad altro operatore, mantenendo il proprio numero telefonico. Anche qui le aziende si sono coalizzate. Tempi lunghissimi (e non 10 giorni, come promesso) per il cambio gestore e responsabilità che vengono rimpallate da un operatore all'altro...(avete mai chiamato il vostro "servizio clienti" per avere spiegazioni?)
Siamo sicuri che le martellanti e variegate pubblicità dei gestori telefonici, non siano (solo in questo caso) per sempre le solite promesse da "marinai" del cellulare?
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