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« il: Ottobre 15, 2007, 10:58:17 pm » |
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Bruce Willis ancora duro a morire
A 20 anni dal primo capitolo della saga, Bruce Willis torna nei panni di John McLane. L'attore sarà ancora il rude ma onesto detective del New Jersey in "Die Hard - Vivere o morire", quarto episodio della serie, diretto da Len Wiseman. Il film uscirà nelle sale il 26 ottobre in 600 copie. Nella pellicola, anche l'italiano Edoardo Costa: "Siamo molto amici e credo sia anche un bravo attore", ha detto di lui Willis.
"Certo, fisicamente non posso più garantire le stesse performance di quando avevo trent'anni - ha dichiarato Willis - e vi assicuro che buttarsi da un'auto in corsa a 50 km orari fa molto più male oggi che vent'anni fa. Ma non riesco ancora ad immaginare un altro McLane, anche perché l'elemento di continuità che mi lega al personaggio ha radici personali difficili da dimenticare: come lui sono cresciuto nel New Jersey e, un po' alla stessa maniera del personaggio, impegnato alla prima grande prova in 'Trappola di cristallo', anche io ero pressochè sconosciuto, chiamato al primo vero ruolo importante".
A dirigerlo all'epoca ci pensò John McTiernan, che lasciò poi "58 minuti per morire" a Renny Harlin per riprendere in mano la saga nel '95, ora nelle mani di Len Wiseman: "Non so perchè la produzione abbia deciso così, o se McTiernan aveva dei problemi - spiega Willis - l'importante è che anche con il nuovo regista siamo riusciti a lavorare ottimamente, a mantenere intatti quegli elementi riconoscibili dal 1987 ad oggi".
Proprio in nome della "continuità" del personaggio, oltre ad incredibili inseguimenti e sparatorie mozzafiato, i fan ritroveranno il protagonista impegnato nelle immancabili sequenze all'interno di trombe d'ascensore e, ovviamente, ferito dal primo all'ultimo minuto del film: "Ho avuto anche un paio d'incidenti sul set questa volta - ha raccontato scherzando l'attore - ma non importa: John McLane è l'eroe masochista per eccellenza, quello che il crimine può anche non risolverlo basta che si faccia male dall'inizio alla fine del racconto".
Il cattivo da sconfiggere in "Die Hard - Vivere o morire" è come al solito un personaggio, interpretato da Timothy Olyphant, deciso a vendicare su grande scala un torto subito personalmente e che, in questa occasione, coinvolge l'apparato di sicurezza nazionale e le alte sfere della Casa Bianca. "La questione più importante del film - ha spiegato ancora Willis- è la forte contrapposizione tra l'aspetto digitale legato all'inarrestabile progresso informatico che ci coinvolge tutti, incarnato anche dal giovane hacker (Justin Long) che involontariamente si troverà a fare coppia con McLane e la figura dello stesso poliziotto, vecchio stampo, ancora totalmente 'analogico' nei modi di fare e di pensare".
e per i più giovani...
Ratatouille, un topolino...chef
Può un topolino diventare uno dei rinomati chef di Parigi? Evidentemente sì. E' quello che succede nel film d'animazione "Ratatouille". Protagonista è Remy che ha un grande sogno: diventare cuoco. Osteggiato dalla famiglia, si trasferisce a Parigi. Sopra la sua "abitazione" c'è uno dei ristoranti più famosi della capitale francese. Qualche occasione migliore per Remy di mettere a segno le sue ambizioni? Appuntamento al cinema il 17 ottobre.
Il ristorante è gestito da uno dei miti culinari del topolino, Auguste Gusteau. A dispetto degli evidenti pericoli derivanti dall’essere un improbabile e sicuramente indesiderato ospite della cucina di uno dei più esclusivi ristoranti parigini, Remy si allea inaspettatamente con Linguini, lo sguattero che, inavvertitamente, scopre il talento straordinario del topo. I due concludono un accordo, innescando una divertente ed emozionante successione di eventi straordinari che mettono in subbuglio il mondo culinario di Parigi.
Remy si ritrova diviso tra la realizzazione dei suoi sogni e il ritorno definitivo alla sua precedente esistenza di topo. In quest’avventura comprenderà il senso della vera amicizia, della famiglia e del non avere altra scelta che quella di essere se stesso, un ratto che vuole diventare uno chef.
TUTTI I SEGRETI DI RATATOUILLE Remy instaura un rapporto improbabile con Linguini, il nuovo sguattero del ristorante Gusteau’s. Comunicare è una grande sfida per i nuovi amici, soprattutto perché Linguini è decisamente alto (più di 1.85), mentre Remy misura meno di venti centimetri.
Colette è il cuoco più tenace e anche l’unica donna presente nella cucina di Gusteau’s. Colette guida una motocicletta “Calahan”, che prende il nome da Sharon Calahan, la direttrice della fotografia di Ratatouille.
Durante il processo di ideazione del personaggio, uno scultore ha creato nove statuine di argilla di Remy, il protagonista del film. Sei di queste statuine erano dei tentativi differenti di raffigurazione, mentre le altre tre rappresentavano delle variazioni dell’ultima creazione.
Anton Ego, il più potente critico gastronomico di Parigi, può creare la reputazione di un ristorante o distruggerla con una sola recensione. L’ufficio di Ego è a forma di bara.
Per risparmiare tempo, gli artisti della Pixar hanno omesso un dettaglio, perché nessuno dei personaggi umani possiede le dita dei piedi.
I realizzatori hanno creato più di 270 cibi diversi al computer. Ognuno di essi è stato progettato e preparato in una vera cucina, per poi essere fotografato e usato come riferimento. Infine, è stato mangiato.
Quando hanno svolto le loro ricerche a Parigi, i realizzatori hanno scattato più di 4.500 fotografie da utilizzare come riferimento.
Al momento di registrare le sue battute per una scena in cui Remy abbraccia suo padre Django, Patton Oswalt (la voce americana di Remy) ha veramente abbracciato il regista Brad Bird per ottenere un suono realistico.
Per approfondire la loro conoscenza culinaria, il regista Brad Bird e il produttore Brad Lewis hanno entrambi passato diverse ore a frequentare i corsi di cucina al ristorante di Thomas Keller ‘French Laundry’ nella Napa Valley, oltre ad aver visitato numerosi ristoranti rinomati di Parigi. Brad Lewis ha anche completato uno stage di due giorni nella cucina del French Laundry, lavorando con Keller e la sua squadra.
Il personaggio di Skinner, il cuoco responsabile del ristorante di Gusteau’s, è alto poco più di un metro e soffre del complesso di Napoleone. Sir Ian Holm, che nella versione originale ha prestato la voce a Skinner, è circa sessanta centimetri più alto del personaggio e ha interpretato Napoleone Bonaparte tre volte nella sua prestigiosa carriera.
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