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Autore Topic: Monaco, tempo di Oktoberfest  (Letto 677 volte)
elektra
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« il: Settembre 12, 2007, 08:13:18 pm »

Monaco di Baviera, che i suoi stessi cittadini hanno ribattezzato “la città più a nord d’Italia”, si sta in questi giorni preparando febbrilmente per accogliere l’ormai abituale e sempre più oceanica invasione di  folla che per tradizione, che sia sole o faccia pioggia, si riversa nel settembre di ogni anno per le sue vie e nei suoi quartieri sottoforma di vero e proprio stato d’assedio di massa dovuto all’apertura di quella grandiosa festa della birra che risponde al nome di Oktoberfest.

L’antefatto che diede a suo tempo vita all’inizio di questa fiera che non ha di fatto eguali al mondo risale al 12 ottobre del 1810, giorno in cui il principe Ludovico di Baviera, erede al trono di quella che oggi è semplicemente la regione più meridionale della Germania ma che allora era già stata proclamata regno da più di 4 anni, portò all’altare Teresa di Sassonia- Hildburghausen, a cui fece tra l’altro dedicare lo spiazzo verde dove, in chiusura dei 5 giorni di festeggiamenti ufficiali a base di parate militari, cibo e soprattutto distribuzione di birra al popolo in quantità mai viste, si celebrò la corsa finale di cavalli che andava a concludere degnamente giornate di musica e bevute che sarebbero poi rimaste negli annali.

Quel cortile sconfinato fu per l’occasione ribattezzato appunto Theresienwiese (il prato di Teresa), nome che porta ancora oggi e che è diventato nel corso dei decenni sinonimo di Oktoberfest: la fiera della birra si celebra infatti qui ed è proprio per questo che viene localmente chiamata “Wiesn”.
Negli anni in cui vissero Ludwig e la sua sposa si trattava di uno spazio decentrato qualunque, snodato al di fuori dell’area cittadina, mentre adesso è inglobato completamente all’interno della bolla urbana e si può raggiungere in poco tempo con tutti i mezzi pubblici possibili: ci si può arrivare con la metro (U4 oppure U5, direttamente fermata Theresienwiese) oppure, per chi non ha problemi a farsi 10 minuti a piedi, con il bus o anche con il tram (17, 18 o 19).
“U” sta per “U-Bahn”, ovvero metropolitana. Tutta la città è attraversata da un reticolo di linee di U-Bahn e di S-Bahn, e la differenza sta semplicemente nel fatto che se le prime viaggiano quasi interamente sottoterra, le seconde sfrecciano prevalentemente in superficie e di base sono pensate per collegare il centro alle zone più esterne.

L’esercito di turisti, affezionati bevitori e curiosi che si riversano sulla città in queste settimane per buttarsi nella mischia dell’Oktoberfest arriva normalmente in aereo, treno oppure macchina.
Per chi atterra all’aeroporto Franz Joseph Strauss, che si trova all’altezza di Freising, paesino niente male che fa capolinea dell’S1 (S-Bahn linea 1), basta andare al terminale 1 (i terminali sono al momento 2, anche se sono già al via i contestatissimi lavori di costruzione per il terzo) e seguire le indicazioni per scendere al binario sotterraneo della S-Bahn. Il biglietto si può fare alle macchinette automatiche dell’MVV (società trasporti pubblici della Baviera) subito prima di scendere con la scala mobile, e una volta sotto si può prendere sia la S1 che l’S8, entrambe arrivano in centro e passano dalla Hauptbahnhof, ovvero la stazione centrale dei treni.
La tratta in S-Bahn dall’aeroporto alla stazione dura circa 40 minuti.

Per chi arriva in treno, invece, è bene non dimenticare l’offerta sempreverde da 29 euro: la Deutsche Bahn (Ferrovie tedesche) ha infatti stipulato da qualche anno un accordo con le nostre beneamate FS e tratte come la Monaco-Firenze e così via possono arrivare a costare 58 euro andata e ritorno: l’offerta vale tutto l’anno e mentre dalla Germania basta prenotare almeno 3 giorni prima della partenza, in Italia hanno alzato la quota dei giorni portandola a 7.
Per chi ha deciso di scartare aereo e auto consiglio quindi di dare un’occhiata il prima possibile per vedere se ci siano ancora posti disponibili.
Per chi invece ha meno di 26 anni c’è poi anche la tariffa a 59 euro per un posto a sedere di seconda classe, totale 118 euro per andata e ritorno.

L’Oktoberfest, a dispetto del nome, si svolge ogni anno per tutta la seconda metà di settembre e tocca di solito solo i primi 2 o al massimo 3 giorni del mese successivo: quest’anno aprirà i suoi battenti più tardi e si darà quindi il via alle trombe e ai tamburi solo a partire da domenica 22 settembre, con la logica conseguenza che la chiusura della fiera slitterà quindi eccezionalmente al 7 ottobre (compreso).

L’ingresso sulla Theresienwiese è assolutamente gratuito, così come lo è quello in ogni “Zelt” (tenda), vale a dire in ognuna delle imponenti costruzioni in legno che si trovano disseminate in mezzo a bancarelle e giostre su tutta l’estensione del perimetro della fiera.
Ogni Zelt ha al suo interno centinaia di panche e tavolate, cucine, eserciti di cameriere in Dirndel (vestito tipico tradizionale femminile), orchestra e frotte nutrite di visitatori, tedeschi e non, che cominciano a prendere posto fin dalle prime ore del mattino: la birra ammessa all’Oktoberfest è da sempre esclusivamente e rigorosamente tedesca e ogni Zelt vende un’unica specifica marca di bionda (senza disdegnare naturalmente la scura e quant’altro).
Girando per stands e giochi, all’ombra della grande ruota panoramica si potrà quindi incappare nella Zelt della Löwenbräu, oppure in quella dell’Augustiner, o sennò in quella della Hofbräu e così via.
La birra, indipendentemente da quale sia, viene venduta e servita in boccali da 1 litro, che costa sui 7-8 euro e che viene chiamata “Maß” (la fantomatica lettera “ß” si pronuncia “ss”). Per chi non regge benissimo l’alcol c’è sempre la Radler, ovvero birra mischiata con limonata.

Oltre alle bevute c’è poi di che abbuffarsi e non semplicemente per modo di dire: il menù è ricco, gustoso e, manco a dirlo, ipercalorico, con Speisekarten (liste del cibo)tempestate di Knödel , Würstel, patate, carne di manzo e di maiale, crauti, Brezeln (ricoperti di grani di sale e all’occorrenza farciti di burro), salse a base di panna e chi più ne ha più ne metta.
Attenzione che le porzioni sono, a seconda di cosa si ordina, abbastanza impressionanti.

Per chi ha intenzione di buttarsi nella baraonda dell’Oktoberfest, quindi, consiglio davvero di mettere in conto qualche giorno di disintossicazione alimentare e sano movimento una volta rientrati a casa: stare attenti alla linea in frangenti simili è una causa persa in partenza e quindi tanto vale godersela e recuperare tranquillamente dopo.
A parte i boccali di bionda e l’ingolfamento da calorie in eccesso, tipici dell’atmosfera delle Zelt sono sicuramente l’accompagnamento incessante dell’orchestra, i balli indiavolati della massa sulle panche da una cert’ora in poi (l’alcol sale nel sangue e la gamba sale di conseguenza sull’asse del tavolo) e i canti intonati a furor di popolo, tutti rigorosamente snodati su repertori bavaresi tradizionali o canzoni trash degli anni ’80 diventate ormai un must.
Ogni tanto la musica si fermerà e la folla canterà “ein Prosit ein Prosit der Gemütlichkeit”, che vuol dire “un brindisi un brindisi alla Gemütlichkeit (=comodità, stato di benessere corroborante)”, frase che conviene astutamente imparare perché viene ripetuta in continuazione e così almeno si può partecipare di tanto in tanto ai cori anche senza sapere il resto del repertorio.
Il brindisi si fa sbattendo la base del boccale (e non la parte superiore), dicendo “Prosit” oppure “Prost” e guardandosi rigorosamente negli occhi, pena 7 anni di sesso pessimo quindi attenzione!
Gli orari di apertura sono ogni anno, in linea di massima, sempre gli stessi, e la festa si apre con una grande processione e sfilata di carri che attraversa la città e che culmina nel pomeriggio con la cerimonia di apertura ufficiale, che vede il sindaco impegnato a rompere il primo barile nella tenda di Schottenhamel al grido ( in bavarese) di "Ozapft is!" (si spilla!).
 
Apertura birrerie (tende)
Lunedì - Venerdì 10.00 a.m - 10.30 p.m
Sabato, Domenica e festivi 09.00 a.m - 10.30 p.m
Ora di chiusura 11.30 p.m
"Käfers Wiesnschänke" e "Weinzelt" aperti
fino alle 1.00 a.m; ultimi drinks alle 12.15 a.m

Apertura bancarelle
Lunedì - Venerdì 10.00 a.m - 11.30 p.m
Sabato 09.00 a.m - 12.00 p.m
Domenica e festivi 09.00 a.m - 11.30 p.m

Attrazioni fairground e spettacoli vari
Lunedì - Venerdì 10.00 a.m - 11.30 p.m
Sabato 10.00 a.m - 12.00 p.m
Domenica e festivi 10.00 a.m - 11.30 p.m

"Giorni Famiglia" con prezzi ridotti
Martedì, 25.09.2007 12.00 a.m. - 6.00 p.m
Martedì, 2.10.2007 12.00 a.m. - 6.00 p.m

Chiusura Oktoberfest
Domenica, 07.10.2007, 11.30 p.m
" Aus is ! " (si chiude!)

La birra fra le 22.30 e le 23 non viene più servita, si può restare comunque ancora un altro po’ seduti, giusto il tempo cioè di finire di bere il boccale che abbiamo davanti.
I mezzi funzionano bene fino all’1.30 di notte e poi la frequenza di percorrenza comincia a andare piuttosto a maglia larga: dopo le 2 si può rientrare in ostello o in albergo solo con i tram e i bus notturni, che passano in media sulle 2 volte all’ora.

Tutte le informazioni utili e dettagliate, compresi abbonamenti convenienti per girare con i mezzi dell’MVV e dritte per chi ha tempo e voglia di girare la città si possono avere in tutte le biglietterie della metropolitana, ma meglio ancora al Kundenzentrum (centro clienti viaggiatori) di Marienplatz, che si trovo proprio alla fermata della U-Bahn/S-Bahn (è una stazione unica).
Personalmente consiglio di comprare la gran bella cartina da 3 euro che è in vendita in qualsiasi biglietteria MVV: è dettagliata, chiara e sono soldi spesi bene. Sempre a Marienplatz, ma in superficie e precisamente accanto all’ingresso del Rathaus (municipio) che domina la piazza, c’è il Tourismusamt, ovvero il centro turistico principale di Monaco. In ultimo, da tener presente il sito ufficiale dell’Oktoberfest , www.oktoberfest.de, e naturalmente quello della città www.muenchen.de.

A questo punto quindi, borsa a tracolla, macchina fotografica carica e chiaramente Maß di bionda alla mano, non mi resta che augurare a tutti fantastiche bevute e soprattutto buon divertimento……Prost Leute!
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« Risposta #1 il: Settembre 12, 2007, 08:17:50 pm »

e anche quest'anno il sogno sfuma drasticamente  Pianto Pianto Pianto
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