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Cazzeggio Zone / Bar, Chiacchiere / L'amore in soli 160 caratteri
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il: Maggio 03, 2007, 02:28:38 pm
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L'sms tra innamorati: a volte un tocco di romanticismo irrinunciabile, altre volte fonte di malintesi, equivoci e litigate. Un dato di fatto è che anche per chi ha vissuto le sue prime storie nell'epoca pre-cellulari, oggi gli sms per i più sembrano far parte delle relazioni amorose da sempre.
Il passaggio da non mandare sms a mandarne in enorme quantità è durato un battito di ciglia. Nell'arco di pochi mesi, tutto il mondo ha iniziato a mandarsi messaggi d'amore. All'improvviso, nessuno ha più potuto rinunciare a darsi la buonanotte, anche se reduce da una lunga telefonata o magari da una serata con il partner; nessuno ha più avuto scuse per un ritardo di dieci minuti (“cosa ti costava mandarmi un sms?”); qualcuno ha potuto lasciare qualcun altro in modo ancor più veloce e indolore.
L'sms ha acquisito da subito un'importanza capitale nell'economia di alcune storie, soprattutto se agli albori. Un sms non ha una faccia e un tono di voce, può perciò essere frainteso. Basti pensare a una coppia che esce da poco, e uno manda all'altro un sms del tipo “Oggi mi sono divertito”: le possibili interpretazioni per una frase così semplice sono migliaia, dalla più ottimistica (“mi sono divertito perchè sto bene con te”) alla più umile (“mi sono divertito in riferimento alla parte della giornata che non ho passato con te”) alla più tragica (“sei solo un divertimento passeggero”). Il fraintendimento è, peraltro, uno dei casi migliori. Il più tragico, è l'sms che non arriva. Dopo una serata che ci è parsa cruciale per la nostra storia, dopo un litigio, prima di un appuntamento che all'improvviso dobbiamo disdire, in risposta ad una domanda importante che abbiamo finalmente avuto il coraggio di porre. Difficilmente, all'inizio di una storia, si è disposti a credere che l'sms non sia arrivato, a meno di non essere dei campioni di autostima.
Molto più frequente, è il pensare che non abbiamo avuto risposta perchè all'altro non importa niente di noi. Se poi la nostra reazione è di voluta indifferenza (“neanche sotto tortura gli chiederò perchè non mi ha risposto”) questo può innescare una serie impressionante di ripicche e rancori repressi. C'è solo un sms che può fare più danni di un sms mancato: l'sms alla persona sbagliata. Il caso più tipico è il fedifrago che manda alla fidanzata ufficiale l'sms destinato all'amante, con tanto di dettagli inequivocabili. Ma anche mandare al datore di lavoro l'sms destinato all'amica, nel quale parliamo male di lui, o al padre l'sms erotico per il fidanzato, non sono male.
L'sms è come un cioccolatino: reca un grande benessere passeggero se ne riceviamo uno davvero romantico, ma alla lunga i costi superano di gran lunga i benefici. “Ieri mi ha mandato un sms di buongiorno, perchè oggi no?”; “ L'altra volta mi ha fatto in bocca al lupo per l'esame, stavolta se ne sarà dimenticato?”. “Gli sms che mi mandava all'inizio erano molto più originali, ora mi scrive sempre le stesse cose.” “Prima mi mandava anche 20 o 30 sms al giorno, adesso certi giorni nemmeno uno.” Insomma, gli sms sono entrati a pieno titolo nella già troppo lunga lista di cose bellissime e romanticissime che col tempo vengono meno. Non ce n'era affatto bisogno.
La frontiera più estrema dell'amore sono le storie nate via sms. Un sms inviato per errore ad uno sconosciuto che ci risponde qualcosa che ci colpisce, o viceversa. Bastano 160 caratteri inclusi gli spazi per far innamorare due persone? Evidentemente sì. Di recente, su un quotidiano locale emiliano, è apparsa l'ennesima notizia di una storia nata via sms tra due tizi con legami precedenti - per inciso, lei aveva in corso una storia di ben 13 anni. A questo proposito, è impossibile non ricordare che nell'era paleo-sms, quando ancora i cellulari non erano di massa e gli sms erano tutti gratis, uno dei divertimenti dei pochi eletti che ne disponevano era di mandare sms a caso per fare nuove amicizie, usanza che in misura minore permane anche oggi. Con la differenza che oggi, con il diffondersi di nuovi strumenti di conoscenza ben più soddisfacenti (internet) la leggenda del messaggino inviato alla persona sbagliata, che poi si trasforma in quella giusta, ha acquisito l'alone romantico e un pò retrò del messaggio in bottiglia trovato in riva al mare dei nostri tempi.
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Cazzeggio Zone / Bar, Chiacchiere / Re: POLEMICHE AL CONCERTO DEL 1°MAGGIO
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il: Maggio 03, 2007, 02:26:16 pm
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HO VOLUTO RIPORTARE LA NOTIZIA CHE NEGLI ULTIMI GG HA FATTO PIù SCALPORE PER SAPERE COSA NE PENSATE VOI.. NEL SENSO .. SICURAMENTE LEGGERò, CONOSCENDOVI, INSULTI E PENSIERI CONTRO QST UOMO.. CHE DA UN LATO CONDIVIDO.. MA IL TUTTO FA ANCORA PIù "NOTIZIA" PERCHè è STATO DETTO IN UN CONTESTO PARTICOLARE, E CIOè IL LUOGO PER ECCELLENZA DOVE GENTE DI UN CERTO SCHIERAMENTO POLITICO SI RIUNISCE PER BALLARE E SENTIRE MUSICA E FORSE, PER LA MAGGIOR PARTE, NN SAPERE NEANCHE IL SIGNIFICATO DI QUELLA FESTA.. ORA.. ALCUNE COSE DETTE DA QST UOMO LE CONDIVIDO.. AD ESEMPIO IL FUNERALE NN FATTO A WELBY.. ALTRE COSE NO.. ADESSO.. CHI HA VOGLIA.. COSì SENZA SCALDARSI TROPPO (ALTRIM VI BANNO  ).. DICA LA SUA
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Cazzeggio Zone / Bar, Chiacchiere / POLEMICHE AL CONCERTO DEL 1°MAGGIO
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il: Maggio 03, 2007, 02:21:36 pm
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E' infuriata la polemica per le parole pronunciate da Andrea Rivera dal palco del concerto di San Giovanni. Il “citofonista” del salotto televisivo di Serena Dandini ha commentato ironicamente la situazione dei lavoratori, dei disoccupati, dei tre milioni e mezzo di lavoratori in nero e delle tantissime, troppe vittime degli incidenti sul lavoro: “Siamo un Paese di eroi, ma molti eroi cadono dai tralicci, mentre noi ci ricordiamo solo di Quattrocchi”. Questo l'esordio.
E poi l'intervento incriminato:”Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la chiesa non si è mai evoluta”, ha detto alla folla di giovani della piazza. “ Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, Franco e per uno della banda della Magliana. E' giusto così - ha sottolineato Rivera - assieme a Gesù Cristo non c'erano due malati di Sla, ma c'erano due ladroni”. Saputo delle prime reazioni alle sue parole, Rivera ha replicato: “La messa è finita, andate in pace - è stato il commento - mi dispiace e non trovo giusto che qualcuno mandi i proiettili a Bagnasco, ma la Chiesa in cui mi riconosco è quella di san Francesco”.
Marco Godano, responsabile dell'organizzazione, ha riferito: “ È facile fare ironia a San Giovanni ma è questa ironia un po' banale e quasi inutile, sinceramente non la condivido. Diciamo che Benigni l'avrebbe fatto in un modo più elegante ”. Poi la levata di scudi delle 3 sigle dei sindacati Cgil, Cisl e Uil , tutti d'accordo nel condannare Rivera . "Sono dichiarazioni molto stupide che non condivido - dice Luigi Angeletti della Uil - in un paese civile la libertà religiosa e della Chiesa è altrettanto importante della libertà politica e sindacale". Per Raffaele Bonanni della Cisl, "il concerto del primo maggio non è il luogo adatto per fare politica e fare divisioni. Ma è l'espressione più grande di tolleranza e di convivenza. Se Rivera si è fatto qualche bicchiere in più, fa bene a fare una doccia fredda". "Sono frasi del tutto inopportune, tanto più in una giornata come questa", ha detto Guglielmo Epifani della Cgil.
Quindi, per non lasciare nulla di intentato, anche il direttore di Raitre Paolo Ruffini si è associato alle critiche contro Rivera: "Questa è una festa dei lavoratori e del sindacato, momento di tolleranza e di convivenza. E' un grande spettacolo che la Rai riprende e trasmette ogni anno perchè anche questo è il suo ruolo, senza censurarlo o pretendere di determinarne i contenuti. Quanto alle parole di Rivera, non posso non concordare con quanto hanno affermato i segretari di Cgil, Cisl e Uil".
La stoccata finale è della Santa sede, che attraverso le pagine del suo Osservatore Romano derubruca come terrorismo e vili attacchi alla chiesa. Secondo l'organo stampa pontificio, Rivera avrebbe usato "argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire pur facendo tutt'altro mestiere".
Andrea Rivera si è limitato a commentare con un laconico "sono dispiaciuto", precisando di non aver voluto "offendere alcuna persona o religione". Al tempo stesso però sottolinea che le battute erano "concordate con gli autori del Primo maggio" e che ha già ricevuto molte mail di insulti. A chi è capitato di incrociare il ricciuto menestrello di Montesacro per le vie di Trastevere o in qualche teatro off della capitale, saprà senz'altro che queste sono solo alcune delle battute più taglienti e pepate del sue repertorio. Probabilmente lo stile potrebbe essere sgrezzato, alcune posizioni potranno anche essere considerate anacronistiche. In poche parole può essere criticabile, come tutti quelli che intervengono da un palco, ma anche da una radio, da una televisione o da qualsiasi altro mezzo di comunicazione. Ma è forse falso che Pinochet è stato perdonato dalla chiesa? O che un membro della banda della Magliana è sepolto al Vaticano in mezzo a cardinali e alti prelati? Oppure è falso che non sono stati fatti i funerali a Welby?
Se si vuole criticare, come lecito, si critichi pure. Ma non si faccia passare la critica sulla forma e sul contesto, ad una critica sui contenuti. In questo modo si esalta il coraggio e la vena provocatoria di un Rivera qualunque, mostrando invece le crepe di un perbenismo e di una “mediocritas” di cui francamente si farebbe volentieri a meno.
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Cazzeggio Zone / Bar, Chiacchiere / Spiderman, parte terza
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il: Maggio 03, 2007, 02:16:38 pm
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Con buona pace di Max Pezzali, anche in questo terzo episodio l'Uomo Ragno/Toby Maguire è vivo e lotta insieme a noi. Lo ritroviamo che saltella felice e beato con il costume rosso tradizionale da un palazzo all'altro, al culmine del suo successo: tutti parlano di lui, i bambini lo acclamano, i giornali smaniano per pubblicare le sue foto - che, ricordiamo, si scatta da solo: l'alter ego di Spiderman è Peter Parker, ragazzetto sfigato nonché photo-reporter in cerca di un posto fisso. Stavolta c'è un collega che minaccia di soffiargli il posto: è Eddie Brock, deciso a scattare la foto evento dell'anno, ovvero quella che immortalerà il supereroe mentre sta per combinare qualcosa di sbagliato.
Quello lavorativo, tuttavia, non è l'unico fronte su cui il povero Peter (il supereroe dai superproblemi) incontra notevoli difficoltà. La sua ragazza, infatti, la dolce Mary Jane interpretata dalla solita Kirsten Dunst, anche lei alle prese con inconvenienti lavorativi, finisce per sentirsi trascurata e rifugiarsi tra le braccia di Harry, suo ex, ma anche ex migliore amico di Peter, contro cui nel frattempo medita vendetta e combatte per dimenticare. Goblin junior contro Spiderman: i duelli fra i due sono diversi, tutti spietati, ma confluenti in un prevedibile trionfo dell'amicizia, malgrado i rispettivi corpi puntualmente massacrati.
Troppe scene madri si affacciano multiple e invadenti in un'opera che abusa di effetti speciali e colpi di scena, buttando dentro al calderone una serie di personaggi improbabili. Fra di loro c'è l'Uomo Sabbia, che però, attenzione, malgrado sia un evaso/avanzo di galera, colpevole di omicidi e devastazioni in giro per la città, non è un uomo cattivo: “è cattiva la mia sorte”. Il buonismo è probabilmente il principale difetto di un episodio che ci si aspettava come il più oscuro di tutti: Spiderman, secondo la leggendaria serie di fumetti della Marvel Comics, diventa cattivo e deve combattere contro se stesso. Qui, invece, sfiora soltanto una ridicola arroganza, quando indossa la funesta tuta nera “made in symbionte”, strana creatura inquietante che, si dice nel film, “si attacca ad un altro per poter sopravvivere”. E fare del male. Difficile separarsi da questa sostanza ultraterrena, che dona sensazioni di onnipotenza e annebbia il buon senso, come anche i sentimenti e la personalità, fornendo quella dose di sfacciataggine che permette a Peter Parker di trasformarsi in un individuo patetico, che se ne va per la città ad accalappiare ragazze e danzare stile “Febbre del sabato sera”.
Per l'Uomo Ragno versione dark/trash, insomma, basta una tutina nera e la frangetta spettinata. E magari un'altra donzella al fianco per far ingelosire Mary Jane, come l'ingenua compagna di banco Gwen Stacy, interpretata dalla Bryce Dallas Howard che fu “Lady in the Water” per Shyamalan. Il destino vuole che la bella biondina di turno sia, però, la fidanzata del gelosissimo e vendicativo Eddie, collega e rivale di Peter ma anche di Spiderman, non appena sarà in possesso del suo symbiote. Della serie: i nemici non finiscono mai. Per fortuna c'è sempre la nonna, premurosa dispensatrice di pillole di saggezza: “Fai la cosa più difficile, Peter. Perdona te stesso”. Già, perché oltre ai sopraccitati tre nemici (Gobelin Jr/Harry, Uomo Sabbia e Eddie/Venom), Spiderman dovrà affrontarne un altro, ancora più difficile da sconfiggere: se stesso.
Con l'ambizione di affrontare questioni complesse come la doppiezza dell'animo umano, la sete di vendetta, il senso del perdono, il valore dell'amicizia, l'amore coronato in matrimonio e, ciliegina sulla torta, l'immenso tòpos della scelta giusta, il film di Sam Raimi affonda in un superficiale buonismo straripante, con scene madri distribuite in successione interminabile (da metà film in poi, ogni scena è un gran finale) e troppi pianti. Resta il gusto di assistere alla metamorfosi (purtroppo solo momentanea) del protagonista, rispetto al suo profilo nei ben più illustri e dignitosi predecessori (ovvero “Spiderman”, dello stesso regista, e il notevole “Spiderman 2” ).
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Cazzeggio Zone / Bar, Chiacchiere / In salute con 30 minuti di sesso al giorno!
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il: Maggio 03, 2007, 02:02:16 pm
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Oggi si parla di proverbi, saggezza popolare sempre vera. Avete presente quello della mela e del medico? Si può adattare a diverse situazioni: “Un po' di sesso al giorno toglie il medico di torno”. E precisamente 30 minuti al giorno. Spezzettabili in più tranche, ma che siano almeno 30 (se non di più). L'importante è essere costanti, come tutti gli esercizi fisici che si rispettino. Praticare 30 minuti al giorno di attività fisica, si sa, aiuta molto a prevenire problemi di salute: la mancanza di movimento causerebbe infatti ogni anno ben 35 mila morti, uno ogni 15 minuti. Corriamo ai ripari! Pratichiamo attività fisica.
Chissà perché quando si pensa a muovere il fisico si pensa sempre (o quasi) a qualcosa di oltremodo faticoso e stancante, che ci fa passare la voglia di alzarci dalla comoda poltrona. Tanto più che se non si pratica movimento con positività, è quasi inutile sforzarsi. Ma per quale ragione l'attività fisica dovrebbe essere solo quella che ci fa stancare e annoiare, come quella in palestra attaccati disperatamente ai vari macchinari scolpisci-muscoli o su e giù col fiatone da quel maledetto step, facendoci sentire anche dei poveri sfigati se non riusciamo ad andare a ritmo con gli altri o ad alzare tanti pesi come gli altri?
Qualunque attività fisica va bene. Dallo scendere due fermate prima con l'autobus e farsela a piedi, al passeggiare per le stanze mentre si sta al telefono, a fare shopping tra i negozi di vie lunghissime, esiste anche un'attività che unisce sicuramente l'utile al dilettevole e che oltretutto interessa molteplici parti del corpo, aiutando a modellarle: già è proprio quello, il sesso. Ovviamente a due o più, da soli non vale per lo scopo. Un modo efficacissimo per unire la tanto “amata-odiata” attività fisica a divertimento, piacere, soddisfazione mentale e di cuore.
E' proprio questo che hanno pensato quelli della British Heart Foundation , che hanno lanciato nei giorni scorsi la campagna “30 a day”: 30 minuti di attività fisica al giorno per 5 giorni a settimana sono l'antidoto migliore a infarti e problemi cardiovascolari. E' stato ideato un annuncio pubblicitario provocatorio che mette al primo posto il sesso fra le attività che prevengono malattie e sono stati distribuiti opuscoli con suggerimenti di vario genere, ma l'obiettivo è comunque quello di educare a considerare il sesso non solo come fonte di piacere fisico e mentale, ma anche come garanzia di buona salute.
Il messaggio è rivolto soprattutto agli over 50, come appare dal cartellone pubblicitario di lancio, ma la domanda sorge spontanea: perché non cominciare già da giovani? Tanto per rimanere in tema di proverbi, prevenire è meglio che curare. Allora preveniamo, che problema c'è? Anzi, un motivo in più per far sesso sano, sano in tutti i sensi. Un motivo in meno per pensare che il sesso sia ancora un tabù o un peccato. Un motivo in più per preoccuparsi della propria salute.
Attenzione però, ci sono delle controindicazioni: guardatevi dal far diventare i canonici 30 minuti una monotonia o un dovere. In questo modo diverrebbero dannosi tanto quanto la palestra fatta controvoglia. Inventate, fantasticate, cambiate (anche partner volendo), provate, azzardate. Tanto fa bene alla salute!
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Mondo Tuning / Tuning Events, contests / TUNING CUNEO CLUB IN EDICOLA....
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il: Maggio 03, 2007, 01:44:48 pm
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CIAO A TUTTI RAGAZZI!!!! FINALMENTE DOPO TANTE FATICHE USCIRA' IL TANTO ATTESO SERVIZIO SUL NOSTRO RADUNO DI SAVIGLIANO .. PER IL MOMENTO HO NOTIZIE DELLA PUBBLICAZIONE SUL NUMERO DI GIUGNO DI MAXI TUNING IN EDICOLA DA FINE MAGGIO.. ATTENDO NOTIZIE DA SUPERCAR-- INVECE SELLA PIAZZA GRANDE?AVETE NOTIZIE SE SIAMO USCITI QST SETTIMANA? VI RICORDO L'APPUNTAMENTO CON LA FESTA DEL TUNING IL 19 MAGGIO A CERIOLO.. 
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Mondo Tuning / Tuning Events, contests / Re: e vai!! raduno dell' evo club di alba
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il: Maggio 02, 2007, 06:41:54 pm
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siamo fieri di voi... il nostro secondo giorno a napoli è stato allietato dal messsaggio delle vostre coppe.. eravamo al settimo cielo .. VICE PRESIDENTE - P.R. e SEGRETARIA... TUTTI E 3 FELICI... pas addirittura ha messo la maglia del club per festeggiare..
bravi ragazzi!!!!!
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