Bersani: Basta con i costi sulle ricarica!

Anche se in maniera un pò tardiva il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani dice basta ai costi per le ricariche telefoniche. Gli operatori telefonici (Tim, Vodafone, Wind e Tre) incassano da sempre una “tassa” senza averne diritto. Il monito del ministro dovrebbe presto tramutarsi in un disegno di legge volto alla liberalizzazione del mercato delle ricariche. L’ incasso sicuro e indebito da parte degli operatori ha sempre evitato una piena e totale concorrenza. Da sempre assistiamo alla battaglia su tariffe e promozioni, a colpi di spot zeppi di calciatori e belle donne, ma quando si tratta di ricariche, i gestori sono sempre stati unanimi nel mantenere invariati i costi. Sarà un caso o Tim, Vodafone, Wind e Tre hanno deciso a priori di non farsi la guerra su questo fronte e guadagnare sulle spalle dei più deboli? Usiamo il termine “deboli” perchè dai dati presentati da Bersani si evince la strategia degli operatori: chi ha meno paga di più. Le categorie più vessate sono quelle dei giovani e dei pensionati, che a fronte di 3 euro di traffico acquistato, versano un quarto euro come costo dell’operazione. Studenti e anziani sono molto più vulnerabili di chi può permettersi una ricarica da 250 euro, pagandone solo 5 di costo.

Per ora gli operatori incriminati nicchiano e si giustificano dichiarando che quelli imposti sono solo i costi necessari a sostenere e offrire il servizio di ricarica. La “balla” non regge, visto che la maggior parte delle ricariche vengono fatte online, tramite i centri assistenza degli operatori, o le carte prepagate. Solo una minima quantità delle ricariche vengono effettuate tramite bancomat, carta di credito o negozi abilitati (tabaccai perlopiù) e solo in questi casi sarebbe forse giustificato un “balzello”. Si comincia a delineare una vittoria del fronte dell’ “abolizione“, da tempo sostenuto vivacemente dal giovane campano Andrea D’Ambra, promotore della petizione contro i costi di ricarica ( www.aboliamoli.eu ). Grazie a lui sono intervenute sul caso la Commissione Europea e successivamente le Authority Antitrust ed Agcom. Oltre 800 mila persone hanno già aderito all’iniziativa, tanto da attirare anche le simpatie di Beppe Grillo. D’Ambra lancia l’affondo finale agli operatori: “Vogliamo il rimborso di tutti i costi di ricarica sostenuti finora da noi consumatori e andremo fino in fondo su questa strada dopo l’abolizione di questa tangente con la quale gli operatori di telefonia mobile italiani hanno guadagnato 1,7 miliardi di Euro soltanto nell’ultimo anno”.

Piange il telefono“… cantava Modugno. Speriamo che di qui in avanti saranno i gestori a versare qualche lacrima e non solo noi clienti, che finora abbiamo pagato senza opporci alla solita anomalia tutta Italiana, visto che nel resto d’Europa sono ben pochi i gestori ad imporre costi del genere.

Postato da Elektra - Visita il suo sito web

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.