HO VOGLIA DI TE!!

Febbraio 22nd, 2007

Avevamo lasciato Step con una domanda: riuscirò mai a tornare lì, dove solo gli innamorati vivono, tre metri sopra il cielo? Le risposte stanno per arrivare…

Dopo aver trascorso due anni negli Stati Uniti, STEP (Riccardo Scamarcio), torna a Roma per affrontare tutto quello che si era gettato alle spalle: il dolore per l’amico che non c’è più, il difficile rapporto con la madre, un futuro tutto “da grande” tutto da inventare e l’”ingombrante” etichetta di mito con cui fare i conti.

Molte cose sono cambiate e l’incontro con la travolgente d irresistibile GIN (Laura Chianti), catapulterà Step verso emozioni e sensazioni che credeva di aver provato solo per BABI (Katy Saunders), il primo grande amore il cui ricordo, non si è mai spento…

Riuscirà Gin a prendere il posto di Babi nel cuore di Step?

Non sempre in amore, sappiamo ciò che vogliamo davvero. Anche quando ci sembra di esserne sicuri.

“HO VOGLIA DI TE” è tratto dall’omonimo romanzo di Federico Moccia (edito da Feltrinelli) che ha già venduto oltre 800.000 copie bissando lo strepitoso succeso del cult “Tre metri sopra il cielo” di cui è l’attesissimo seguito.

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Un profumo contro l’AIDS

Febbraio 22nd, 2007

Può un profumo combattere l’AIDS? Sì, se è la nuova fragranza Rougeberry firmata da The Body Shop e MTV! E’ un profumo sensualissimo, mix di mirtillo, more e sandalo, e si trova in edizione limitata in tutti i negozi The Body Shop. Una parte del ricavato della vendita di ogni fragranza sarà devoluta alla MTV Staying Alive Foundation, che da anni si occupa della prevenzione dell’AIDS. Correte a comprarlo!

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SOS Ritardo

Febbraio 22nd, 2007

Non ti vengono le mestruazioni e temi di essere incita?
Calma, ci sono mille motivi per cui puoi avere un ritardo: stress, affaticamento, sbalzi ormonali, ecc. Ma se il ritardo è almeno di una settimana, e sei sempre stata puntuale, compra in farmacia un test di gravidanza. Meglio ancora chiedi l’impegnativa al tuo medico per fare un test di gravidanza in un laboratorio di analisi pubblico (in un privato il costo medio è di 15.00 euro).
Se risulta positivo e quindi sei incinta, consulta il tuo medico di fiducia e poi un ginecologo. Oppure, rivolgiti al consultorio di zona della tua città. Lì troverai “sportelli” con orari speciali per adolescenti e potrai prenotare una visita ginecologica e avere tutte le informazioni necessarie. Nel caso, troverai anche un supporto psicologico.

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Fallo tuo in quattro mosse!

Febbraio 22nd, 2007

Ti piace un tipo da settimane, mesi, anni… E andate avanti a sguardi, sorrisi e niente di più? Okay, è il momento della svolta. Ecco come conquistarlo in quattro mosse!

  • Ancora non ti sei presentata? Bene, è il momento di farlo! La prossima volta quando lo vedi, non osservarlo (adorante) a distanza. Crea un’occasione di incontro e scambia con lui due parole: è la base di qualsiasi conoscenza.
  • Conosci le sue abitudini? Hobbies, luoghi frequentati, amici e orari? Bene, con le tue amiche fai una settimana di appostamenti strategici. Obbiettivo, essere lì per caso, ovviamente!
  • Il contatto fisico spesso vale più di tante parole. Ciò non vuol dire che gli devi stare addosso come un koala, però! Se capita sfioragli le mani o accarezzagli le spalle… mandagli dei segnali per fargli capire che sei attratta da lui.
  • Hai il suo numero di cellu? Se lui si ostina a non farsi avanti… Fallo tu! Okay, il rischio che lui poi se la tiri c’è… però almeno hai mosso un po’ le acque. E sai che intenzioni ha il tuo principe azzurro!
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Volo a Parigi

Febbraio 22nd, 2007

fv.jpgFabio Volo ha scelto Parigi e la Francia come seconda città europea da sondare per il suo show che lo porterà in varie città d’Europa per conto di Mtv Italia. A partire dal 3 aprile, inizia infatti Italo-Francese che andrà in onda tutti i martedì, mercoledì e giovedì alle ore 22.30 su Mtv Italia. Intanto, il 2 marzo escirà anche Uno su due il nuovo film di Eugenio Cappuccio con Fabio Volo e Anita Caprioli.

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Il 14 febbraio al cinema “Notte prima degli esami oggi”

Febbraio 9th, 2007

                                               

imm.jpgNotte prima degli esami è stato l’evento cinematografico dell’anno scorso e se qualcuno non si ricorda l’evento significa che in quel periodo non viveva in Italia. Il protagonista maschile Luca si è fatto amare dagli spettatori grazie alla sua aria tenera ed un po’ distratta, con cui tentava di venire a capo di mille disastri tragicomici: l’esame di maturità, gli amici e i loro problemi, il professore carogna e una clamorosa cotta.

Dopo 15 milioni di euro incassati al botteghino, un David di Donatello come miglior opera prima e l’entusiasmo del pubblico, sembrava impossibile fermarsi lì.
Anche se tutti sapevano benissimo che il sequel di un grande successo poteva essere un rischio, i tre autori hanno brillantemente vinto la loro sfida e ci regalano Notte prima degli esami oggi, una storia completamente nuova, accompagnata da una splendida colonna sonora che prova a fare un parallelismo tra i ragazzi degli anni ‘80 e quelli di oggi. “Lo abbiamo ribattezzato newquel”, afferma il regista Fausto Brizzi, “È una formula che ancora non esiste. Ci abbiamo pensato a lungo perchè non amiamo i sequel, quindi ci siamo sforzati di trovare qualcosa di innovativo”.
Lasciati quindi gli anni ‘80 Luca (Nicolas Vaporidis) affronta il complicato mondo dei sentimenti.
Se il primo Notte prima degli esami era incentrato sull’amicizia, nel “newquel” è l’amore a far da padrone: Luca incontra Azzurra (Carolina Crescentini ) e se innamora perdutamente.
Azzurra è una creatura incantevole, poco più grande di lui, fa la biologa marina ed è piena di energia. Ma i veri problemi di Luca vengono dalla sua famiglia o meglio da suo padre (Giorgio Panariello): un eterno ragazzino e marito bugiardo. Luca dovrà così tamponare i buffi guai che il genitore combina a ripetizione e fare “da padre a suo padre”.
A legare il tutto ci saranno sempre le goliardiche avventure del gruppo di amici secolari alle prese questa volta con le prime complicate prove della vita.

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Il cast

I “grandi”npde_oggi_02.jpg

Giorgio Panariello (Papà di Luca)
Da presentatore sul palcoscenico dell’Ariston a papà cialtrone in “Npde oggi”.

Serena Autieri (Prof.ssa Paliani)
La bionda partenopea è la professoressa che ogni studente sogna.

I nostri due innamorati npde_oggi_11.jpg

Nicolas Vaporidis (Luca)
NPDE gli ha dato successo e popolarità, ma lui è rimasto con i piedi per terra

Carolina Crescentini (Azzurra)
Prende il posto della Capotondi nel cuore del nostro Luca. Con lei lui sarà felice?

Gli amici di lui npde_oggi_04.jpg

Eros Galbiati (Riccardo)
Diviso tra teatro e cinema, ha partecipato con entusiasmo al “newquel” di “Npde”.

 Andrea De Rosa (Massi)
Non lo vediamo solo al cinema, ma anche a teatro, dove interpreta e dirige il suo secondo spettacolo “Senza peli sulla lingua”.

Chiara Mastalli (Simona)
Cosa succederà tra la bella Simona in “Npde oggi” e Massi?

Sarah Maestri (Alice)
Era l’eterna confidente di Luca segretamente innamorata di luinpde_oggi_20.jpg

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Torino città del mistero… e non solo

Febbraio 3rd, 2007

Torino finalmente è uscita da quel clichè che la voleva città fredda e grigia.
Le Olimpiadi di un anno fa hanno dimostrato al mondo come questa città sia

ricca di fascino e di una ricca di fascino e di una bellezza elegante,

come i suoi palazzi, i suoi portoni. torino3ok.jpg

Per capire lo spirito di questa città occorre esserci nato, ma se si è curiosi di conoscerla basta visitarla e lasciarsi trasportare dalle sue vie ricche di storia, dalle sue leggende e se si ha la fortuna di avere come guida qualcuno che la conosce bene avrete la possibilità di scoprire angoli che al turismo da agenzia sono sconosciuti.
Per molti Torino rimane ancora la città satanica e in fondo a noi torinesi non dispiace avere questo alone di mistero, che è innegabile.

Fatti strani e personaggi ambigui sono presenti in gran quantità nella città sabauda.
La città, secondo gli studiosi di esoterismo, è attraversata da linee immaginarie che determinano le correnti positive o negative: chi è superstizioso o chi pensa di essere sensitivo dovrà tenersi alla larga da piazza Statuto.
Il monumento centrale, all’apparenza una roccia ricoperta di angeli si dice sia in realtà la rappresentazione delle anime di chi è morto per costruire il traforo del Frejus.

Meno leggendario e purtroppo vero è l’episodio che vide il cinema “Statuto” come rogo mortale per 64 persone nel febbraio del 1983.

Torino città del diavolo? Forse è solo una leggenda, ma persone come Cagliostro passarono di qui, Enrichetta Naum fu una famosa esorcista, Friedrich Nietzsche dopo un soggiorno in questa città impazzì. Cesare Lombroso, il famoso criminologo scelse un appartamento in via Po per i suoi studi.
Indubbiamente se non si crede al diavolo bisogna ammettere che nessuna altra città ha raccolto così tanti personaggi legati in qualche modo al mondo più oscuro della mente o delle credenze.
Non ultimo il regista Dario Argento, che ha più volte dichiarato il suo amore per Torino girando qui tra gli altri il famoso “Profondo rosso” in cui piazza Cln, quella con le due fontane ha un ruolo fondamentale. E la villa che si vede nel finale è Villa Scott in corso Lanza.

Ma Torino ha anche un lato più chiaro: qui riposa la Sindone, qui si trovano chiese come il Duomo (che ha un oroscopo sul lato destro, un altro segno esoterico su un edificio cristiano), la chiesa di San Domenico in via Milano, una volta sede dell’inquisizione.

La Gran Madre che domina su piazza Vittorio con le statue guarda un po’… dai messaggi esoterici: il calice indicherebbe il Santo Graal?
E poi c’è la Basilica di Superga, luogo di sciagura per quel 4 maggio 1949 che vide schiantarsi l’aereo del grande Torino contro la parte posteriore.
E poi c’è la Mole, il simbolo, che, pochi lo sanno, ma nacque come sinagoga e poi divenne un monumento e ora ospita un ricchissimo museo del cinema.

La storia di Torino è indissolubilmente legata alla casa Savoia. Girare per le strade è come sfogliare un libro di storia: fate attenzione ai nomi delle vie: la maggior parte recano nomi di Vittorio Emanuele, Margherita, Maria Adelaide, Emanuele Filiberto, Savoia ecc…
La città è anche capitale del cioccolato, anche se come tante altre cariche, vedi “città del cinema” e “della moda”, puntualmente anche questa viene rubata ogni tanto da qualche altra città.
Ma basta assaggiare i cioccolatini di Peyrano, o i gianduiotti o sorseggiare il bicerin per capire che Torino è la capitale indiscussa del cioccolato.

I locali storici hanno ancora il loro fascino, in piazza San Carlo se ne trovano due: il San Carlo e il Torino. In piazza Castello si rivive l’epoca della belle époque nel bar Mulassano. Ma forse il bar più torinese di tutti è “Al bicerin” fondato nel 1763 in piazza della Consolata 5 che trae il nome dalla bevanda a base di caffé, latte e cioccolato.
Torino è stata la culla per molte specialità gastronomiche, i grissini ad esempio: nato per Vittorio Amedeo II, troppo gracile e bisognoso di pane friabile, ben digeribile. Lo zabaglione, la bagna caoda, il Punt e Mes, il pancarré.
Ma Torino ha tanto da mostrare, De Chirico la definì così: “La bellezza di Torino non si svela che poco per volta, simile a una Gorgone buona e onesta che sa quanto costa a quelli che hanno la disgrazia di vedere la sua faccia intensamente ed a un tratto. E’ infatti una bellezza che in alcuni casi può essere fatale”.

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Un avvertimento: se un torinese vi invita a prendere qualcosa al “Toro verde” non crediate che sia un locale chic, è il nome che si da alle fontane verdi con il muso del oro che butta l’acqua dalla bocca. Un ennesima dimostrazione d’amore per la città.

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Coccole e benessere

Febbraio 3rd, 2007

S.Valentino e’ alle porte

e cosa potremmo regalare al partner o ad una cara e cosa potremmo regalare al partner o ad una cara amica per renderli felici ?

Una coccola speciale per un momento di relax e benessere in un centro specializzato dove tra massaggi, bagno turco, vasche di acque aromatizzate, il piacere e’ assicurato!

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A Roma, El Spa, nel quartiere Prati, offre un ambiente orientaleggiante dove immergersi per dimenticare lo stress e uscire rigenerati. Il centro propone vari trattamenti di benessere e bellezza, da massaggi a bagni nel latte o nei fiori, scrub curativi o bagni con oli profumati.
Molto interessanti le idee regalo per un compleanno, un addio al nubilato oppure i vari prodotti che sono tutti rigorosamente fatti con ingredienti naturali. Puo’ essere un’idea originale regalare all’amica del cuore che sta per sposarsi un ciclo di trattamenti per essere piu’ bella o addirittura organizzare con tutte le amiche un pomeriggio insieme per coccolarsi….
Si puo’ optare per un singolo trattamento oppure per un ciclo o una giornata tutta da dedicare a se stessi.

A circa un’ ora da Roma, per un week end “tutto benessere” a due passi dalla capitale, le Terme dei Papi a Viterbo offrono una serie di trattamenti per la pelle, inalazioni e cure per problemi ginecologici o alle articolazioni. Queste terme erano gia’ amate dagli antichi Romani e dai Papi che nel 1500 costruirono qui una struttura bellissima per rigenerarsi. Oggi il centro, aperto a tutti, offre soggiorni a medio o lungo termine o giornate di relax e cure .
Vicino Perugia, sulla Via Francescana a pochi chilometri da Assisi, Le Torracce, un agriturismo olistico dove, accanto alla cura del corpo, si cerca di aiutare anche la mente con sessioni di meditazione, yoga, training autogeno.

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La medicina olistica – dal greco olos, il tutto, intero - si propone di curare la persona nella sua totalita’, cercando di rimettere in equilibrio corpo e mente, secondo i dettami delle pratiche orientali. L’agriturismo sorge in un luogo meraviglioso, ricco di storia, si struttura attorno ad una Torre medioevale del 1300 ed e’ circondato da verdissimi boschi. Per S.Valentino il centro offre una serata con cena a lume di candela e una seduta di Watsu con il proprio partner. Watsu e’ la contrazione di water e shatsu (dall’inglese acqua e massaggio shatsu), un massaggio che viene fatto in acqua tiepida da operatori specializzati e dona un piacevole benessere.

A Bagni di Lucca il Villaggio Globale, conosciuto anche come Citta’ della Pace, e’ un’oasi di benessere e relax vicino ad un torrente, ospita l’Accademia Olistica.
Si possono fare massaggi, imparare tecniche di respiro, reiki, massaggio cranio-sacrale, trattamenti di depurazione e di bellezza. Nelle vicinanze si puo’ praticare trekking, equitazione, parapendio, fare bagni nelle piscine termali, immersi in uno scenario naturale da sogno.

Se preferite il mare, la meta ideale e’ Ischia, davanti al Golfo di Napoli, da sempre rinomata meta per cure termali. Ischia conquista per i suoi profumi, la sua bellezza, la cordialità della gente. Visitate i Giardini di Poseidon dove potete alternare cure di bellezza a sedute riabilitative per il sistema circolatorio, per dolori alla schiena o alle articolazioni. Ischia offre tutta una serie di strutture dove poter scegliere il ciclo termale, rilassante, curativo a voi piu’ indicato, unendo una vacanza da sogno in questa isola che e’ una tra le piu’ belle e rigogliose del Mediterraneo. terme5ok.jpg

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Bersani: Basta con i costi sulle ricarica!

Febbraio 3rd, 2007

Anche se in maniera un pò tardiva il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani dice basta ai costi per le ricariche telefoniche. Gli operatori telefonici (Tim, Vodafone, Wind e Tre) incassano da sempre una “tassa” senza averne diritto. Il monito del ministro dovrebbe presto tramutarsi in un disegno di legge volto alla liberalizzazione del mercato delle ricariche. L’ incasso sicuro e indebito da parte degli operatori ha sempre evitato una piena e totale concorrenza. Da sempre assistiamo alla battaglia su tariffe e promozioni, a colpi di spot zeppi di calciatori e belle donne, ma quando si tratta di ricariche, i gestori sono sempre stati unanimi nel mantenere invariati i costi. Sarà un caso o Tim, Vodafone, Wind e Tre hanno deciso a priori di non farsi la guerra su questo fronte e guadagnare sulle spalle dei più deboli? Usiamo il termine “deboli” perchè dai dati presentati da Bersani si evince la strategia degli operatori: chi ha meno paga di più. Le categorie più vessate sono quelle dei giovani e dei pensionati, che a fronte di 3 euro di traffico acquistato, versano un quarto euro come costo dell’operazione. Studenti e anziani sono molto più vulnerabili di chi può permettersi una ricarica da 250 euro, pagandone solo 5 di costo.

Per ora gli operatori incriminati nicchiano e si giustificano dichiarando che quelli imposti sono solo i costi necessari a sostenere e offrire il servizio di ricarica. La “balla” non regge, visto che la maggior parte delle ricariche vengono fatte online, tramite i centri assistenza degli operatori, o le carte prepagate. Solo una minima quantità delle ricariche vengono effettuate tramite bancomat, carta di credito o negozi abilitati (tabaccai perlopiù) e solo in questi casi sarebbe forse giustificato un “balzello”. Si comincia a delineare una vittoria del fronte dell’ “abolizione“, da tempo sostenuto vivacemente dal giovane campano Andrea D’Ambra, promotore della petizione contro i costi di ricarica ( www.aboliamoli.eu ). Grazie a lui sono intervenute sul caso la Commissione Europea e successivamente le Authority Antitrust ed Agcom. Oltre 800 mila persone hanno già aderito all’iniziativa, tanto da attirare anche le simpatie di Beppe Grillo. D’Ambra lancia l’affondo finale agli operatori: “Vogliamo il rimborso di tutti i costi di ricarica sostenuti finora da noi consumatori e andremo fino in fondo su questa strada dopo l’abolizione di questa tangente con la quale gli operatori di telefonia mobile italiani hanno guadagnato 1,7 miliardi di Euro soltanto nell’ultimo anno”.

Piange il telefono“… cantava Modugno. Speriamo che di qui in avanti saranno i gestori a versare qualche lacrima e non solo noi clienti, che finora abbiamo pagato senza opporci alla solita anomalia tutta Italiana, visto che nel resto d’Europa sono ben pochi i gestori ad imporre costi del genere.

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Spaventoso consumo di cocaina in Italia

Febbraio 3rd, 2007

In Italia “c’è un consumo gigantesco di cocaina, una spaventosa domanda di cocaina”. E’ quanto dichiarato ieri a Napoli dal ministro dell’Interno Giuliano Amato.
Un’affermazione che conferma tutti i precedenti allarmi lanciati dalle istituzioni pubbliche e dagli operatori privati che cercano di contrastare la piaga delle tossicodipendenza nel nostro paese.
Ma il discorso di Amato non si è fermato qui, e il ministro ha pronunciato frasi destinate a far discutere: “Non si può chiedere alle forze dell’ordine di contrastare se c’è una tale domanda che viene dalle famiglie, dagli italiani adulti, dagli italiani giovani adulti”. Siamo forse di fronte a un’ammissione di impotenza delle forze dell’ordine contro il narcotraffico? Oppure è stato solo il riconoscimento di come le politiche repressive possano fare poco per sconfiggere l’uso di stupefacenti?

Di sicuro c’è il fatto che, con il cambio di governo, siano maggiormente rappresentate le idee di chi non condivide le politiche proibizioniste.

amato_cocaina3ok.jpgPerò le parole di Amato sono troppe vaghe per far intravedere un’evoluzione della legislazione in fatto di droga che ci faccia avvicinare alle politiche liberali di paesi come l’Olanda e la Svizzera.

La speranza, come sempre, è che dopo le ammissioni di fallimento si passi ad un’analisi più approfondita dei fenomeni.
Perché le politiche proibizioniste non riescono a contrastare efficacemente la circolazione di droga nel nostro paese?
E soprattutto: Perché c’è una tale richiesta di cocaina, come di altri stupefacenti, non solo tra i ceti marginali della società, ma tra onesti lavoratori, professionisti affermati, giovani e meno giovani?

Il consumo di droga è un problema grave e da affrontare con la massima serietà. Nessuna persona dotata di un minimo di coscienza può infatti affermare che le droghe non abbiano serie ripercussioni, fisiche e psichiche, sulla vita delle persone.
Però, quando lo stesso ministro dell’Interno ci dice che sono i comuni cittadini ad essere consumatori abituali di stupefacenti e che la penetrazione della droga nella vita di tutti i giorni è tale da rendere impossibile il lavoro di contrasto, ci si pone inevitabilmente delle domande.
Perché non fare in modo che queste persone siano sottratte alla contiguità con le organizzazioni criminali che gestiscono i traffici?
Perché non accertarsi, con seri controlli inquadrati all’interno di un regime di liberalizzazione, della qualità della droga consumata?
Non si salveranno forse dalla tossicodipendenza, ma almeno si impedirà a questi cittadini di morire a causa dell’assunzione di sostanze mescolate a sostanze nocive o di pessima qualità.

Secondo le stime recenti, il numero dei consumatori giovanissimi è in continua crescita. Sarebbero sette italiani su cento, tra i 14 e i 54 anni, ad aver fatto uso di cocaina almeno una o più volte nella vita. Il 15% di coloro che si rivolgono ai Sert chiede di essere aiutato proprio per disintossicarsi dalla cocaina.

Non è un mistero che la cocaina, come le altre droghe, sia presente nella vita quotidiana di persone rispettabilissime.
Come non è un mistero che essa causi una gravissima forma di dipendenza fisica e psicologia.

La risposta per tutti e due gli aspetti del fenomeno è forse nel riconoscimento della realtà.
Con la droga si vive. Con la droga si conduce una lotta per liberarsene. Con la droga si muore.

Quali che siano le nostre opinioni personali e morali sul consumo di droga, facciamo uscire dall’illegalità chi sceglie di drogarsi, impediamogli di finanziare gli affari delle organizzazioni criminali.
Impediamo, con sempre più efficaci campagne di prevenzione, che i più giovani vedano nella droga un modo per evitare i propri problemi, per divertirsi o per essere “cool”.
Mettiamo i soldi nelle strutture che possono aiutare le persone a uscire dalla tossicodipendenza.
Non aiutiamo la droga a uccidere ancora di più: controlliamo cosa viene assunto, per lo meno per ridurre il danno di ciò che verrebbe lo stesso consumato.

Ciò che verrebbe lo stesso consumato. Non lo dice un pennivendolo qualunque. Lo dice un ministro della Repubblica.

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